Polònia - Espanya

Francisco Miguel Narváez Machón 
('Kiko')
8 agosto 1992, Camp Nou, Barcelona
Olympic Games football tournament - finale
Tabellino | Full matchIl gol di Kiko

L'arrivo del codazzo reale ha agitato i polacchi e ringalluzzito gli ispanici, sicché anche Juan Carlos primo de Borbón potrà entrare nel catalogo dei re taumaturghi. Per la Roja, vincere qualcosa nel football è evento miracoloso, e pazienza se si tratta 'solo' del torneo olimpico. Giocarsi l'oro a Camp Nou certamente stimola l'orgoglio, ma nessuno ci sperava e nessuno se l'aspettava e nessuno se lo 'sentiva', anche se le nazionali dei paesi alleggeriti dal tallone sovietico non erano più così competitive - merito, però, delle regole cambiate. Dunque, quando l'infinito corteo regio entra nella reggia catalana, manca solo mezz'ora alla fine della partita, e il tabellone riporta una notizia sgradevole: "Polonia 1 Espanya 0". Ma il magnetismo carismatico del re si diffonde nell'aria e vibra sul verdissimo campo, e il più scosso tra tutti è senz'altro Francisco Miguel Narváez Machón detto 'Kiko' (foto), un lungagnone centravanti andaluso, fantasioso ma votato allo spreco - e che perciò non ingolosisce i grandi club, tant'è che vegeta ancora nel Cadice, il club dov'è cresciuto. Kiko, ispirato, realizza una doppietta, e il gol decisivo lo infila allo spirare della partita e delle Olimpiadi, quando inizia la festa immaginata dal sovrano venuto per onorare il sacro e imprevedibile gioco del pallone.

England - Portugal

Eusebio e Norbert Stiles
26 luglio 1966, Empire Stadium, Wembley
Coppa Rimet - semifinali
Tabellino | Full match | Altro * | Highlights | British Pathé

* Registrazione (gratuita) necessaria

Dopo una serie di partite modeste e spesso involute, risolte con l'agonismo, l'Inghilterra giocò finalmente uno splendido match contro la migliore squadra vista nel torneo, il Portogallo, nella seconda semifinale del mondiale, all'Empire Stadium di Wembley.

Il gioco inglese era organizzato per spegnere sul nascere quello lusitano. Nobby Stiles fermò con ogni mezzo la Pantera nera. Salì in cattedra Bobby Charlton, magnifico nell'impostazione e autore, in sovrappiù, di una doppietta memorabile. Gordon Banks parò tutto tranne il rigore di Eusebio che accorciò inutilmente le distanze.

Il Portogallo vide sfumare il sogno di una finale mondiale, l'Inghilterra vi arrivò come da intenti, pratiche e auspici. Nessuno sull'isola poteva però immaginare che sarebbe stata l'unica disputata per generazioni e generazioni ...

Brasil - Alemania

Povero Lehmann
24 luglio 1999, Estadio Jalisco, Guadalajara
Confederations Cup - girone B
Tabellino | Full match |  Highlights

Brasil - Tchecoslovaquia

14 luglio 1971, Estádio do Maracanã, Rio de Janeiro
Amichevole internazionale

AC Milan - FC Internazionale Milano

2 luglio 1983, Stadio Giuseppe Meazza, Milano
Coppa Super Clubs (Mundialito)
Tabellino (sub data)Sintesi [10:53]

Juventus FC - CR Flamengo

2 luglio 1983, Stadio Giuseppe Meazza, Milano
Coppa Super Clubs (Mundialito)
TabellinoFull match | Highlights

CR Flamengo - CA Peñarol

30 giugno 1983, Stadio Giuseppe Meazza, Milano
Coppa Super Clubs (Mundialito)
Tabellino e full match | Altro

Balotelli spegne le illusioni tedesche

Schegge
Un colpo da k.o.
28 giugno 2012, Stadion Narodowy, Warszawa
Video 

AC Milan - CR Flamengo

Aldo Serena
28 giugno 1983, Stadio Giuseppe Meazza, Milano
Coppa Super Clubs (Mundialito)
Tabellino (sub data) | Full match
 

AC Milan - Juventus FC

26 giugno 1983, Stadio Giuseppe Meazza, Milano
Coppa Super Clubs (Mundialito)
Tabellino (sub data) | Sintesi [59:53]

Denmark - Germany

26 giugno 1992, Råsunda, Solna
Campionato europeo - finale
Tabellino | Full match | Altro * | Sintesi [14:17] | Highlights

* Registrazione (gratuita) obbligatoria

"Tutti sorpresi e molti anche lieti che la Danimarca abbia vinto la IX edizione del campionato europeo. Nessuno ha pudore nel riconoscere di aver pronosticato Germania, tanto era stata veemente la raddrizzata dei campioni mondiali contro la Svezia. Nella finale, invece, il gioco dei tedeschi è apparso raffermo, al punto che in attacco è stato il migliore Klinsmann, dai limiti ben noti. I danesi, al contrario, hanno sfoggiato uno slancio invidiabile, tanto più sorprendente in quanto sapevamo tutti che molti dei loro erano allo stremo psicofisico. In effetti, i danesi si sono confermati di superiore freschezza etnica, morfologicamente bellissimi, forti di carattere e dunque strenui nell'impegno. I tedeschi venivano sopraffatti proprio nei limiti del loro predominio. E soprattutto questo ha causato la sorpresa. 

DANIMARCA 
I colleghi danesi, secondo un cliché oltremodo stucchevole, accusavano Moeller Nielsen di difensivismo. Essi avrebbero voluto, come certi napoletani d'antan, che i loro prodi si scagliassero all'attacco travolgendo tutti sul proprio cammino. Moeller Nielsen è stato cauto e saggio come consigliava la delicata situazione di ripescati in extremis. Ha giustamente pensato innanzitutto a non prenderle e, quando ha potuto, ha mandato in gol un oggetto misterioso come il N. 13 Larsen, del quale si era dimenticato anche il Pisa, che ora se ne vanta proprietario. L'elemento danese che più mi ha colpito, con il portiere, è stato Andersen, appetto del quale il gigantesco Gullit è regredito a velleitario. Il portierone Schmeichel ha parato il rigore del più celebre rigorista del mondo, Marco Van Basten, mettendo fuori niente meno che l' altezzosa e cicalesca Olanda. Visto un Brian Laudrup meno fifone e altrettanto bravo a tener palla del fratello. In Italia verrà scalciato molto se indugia a venezianeggiare. Agli europei ha dato respiro ai compagni, sempre sotto pressione, e bravi e impegnati fino allo stoicismo. Voto relativo: 9 (in assoluto 7+). 

GERMANIA 
I nostri amici tedeschi hanno già lucrato nel ' 90 il loro terzo mondiale. Non giocavano bene: s' impegnavano con la grinta di sempre. Quasi sicuramente l' Italia li avrebbe battuti se non fosse saltata anzi tempo dal bus con l' Argentina, che poi l' ha uccellata ai rigori. Vogts è serio e preparato. Non è sua colpa se gli sono mancati Matthaeus e Voeller, se quasi tutti gli altri sono imbrocchiti, reggendo di solo nerbo e dunque pagando doppio per evidente povertà tecnica. Voto 6,5 (in assoluto 6)".


Gianni Brera, La Repubblica27 giugno 1992

England - Germany

Triste ma scontato epilogo
26 giugno 1996, Wembley Stadium, London
Campionato europeo - semifinali
Tabellino | Full match * | Sintesi [21:40] | Highlights

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